Guitar Hero 3

29 Novembre 2007: le groupie si affollano e iniziano a urlare il nome dei loro eroi, lanciando mutandine sul palco e mostrando il petto per un autografo molto rock. Gli headbanges si scontrano con quelli delle prime fine che già si danno al pogo sfrenato. I più coraggiosi salgono sulle transenne e si buttano nel mare di braccia alzate, sperando in uno stage-diving anni ’90.
Tu imbracci la chitarra nella penombra e le dita cominciano a seguire le note che passano veloci e luminose, la plastica si preme ubbidiente…
E poi vai di Star-power!

Insomma, Guitar Hero è la plastificazione dell’air-guitar e tutti possiamo essere chitarristi almeno per un quarto d’ora. Noi siamo stati alla conferenza stampa a Milano di presentazione del gioco.

29 Novembre 2007, DeSade, MIlano. Arrivati con ottimistico anticipo sull’orario di inizio ci mettiamo subito in coda per provare Guitar Hero 3, dopotutto siamo pur sempre nerd e siamo qui apposta per giocare gratis a un videogioco che altrimenti nn avremmo provato per un bel po’.
Ci siamo allenati parecchio con Frets On Fire prima di venire, ma ancora andare oltre il livello medium è impossibile. Il sollievo viene dal fatto che anche gli altri giornalisti sembrano abbastanza in difficoltà, eccetto i soliti stacanovisti delle riviste di settore che avendolo avuto in anteprima conoscono già le canzoni a memoria.

Guitar Hero 3 è l’ultimo (uscito il 23 novembre), in senso temporale, episodio della fortunata saga che vi vedrà impegnati a suonare assoli con una chitarra di plastica, 5 tasti, un”plettro” e un wobbler per le distorsioni, seguendo le note che scorrono sullo schermo della televisione per accumulare punti e diventare un eroe della chitarra.

Dopo essere riusciti a provare il gioco si è passati alla conferenza vera e propria, con tanto di interviste sul fenomeno GH (da notare quelal a Slash, il chitarrista dei Guns’n'Roses, che si è prestato anche come “mostro finale” del gioco, e a Jhonny Rotten dei Sex Pistols) e sfida musicisti-giornalisti, finita in pareggio con un 1-1 che nemmeno in un derby single-sposati.

Ci sarebbe stato anche il concerto di una Guitar Hero Band, ma abbiamo preferito continuare a provare il videogioco per voi, per raccontarvi tutte le modalità presenti, piuttosto che assistere a un concerto di cover. E vi possiamo dire che se il single player ha l’unica utilità di sbloccare tutte le canzoni presenti nel gioco, la vera forza di GH sta nel multiplayer e nelle sue diverse forme.
C’è la sfida normale, in cui ognuno suona solo un pezzo di canzone sperando di fare meglio dell’avversario, la sfida completa in cui entrambi suonano tutta la canzone e la modalità cooperativa in cui il secondo giocatore suona il basso o la seconda chitarra per aiutare il primo a fare più punti.
La cosa veramente notevole è che GH3 introduce anche la possibilità di giocare in network con tutti i possessori delle consolle (GH3 infatti è disponibile per PS2, PS3, Xbox360, Wii e PC, tutti collegabili ad internet), sfidando quindi eroi agli antipodi geografici.

La colonna sonora è ovviamente ricchissima e consta di 45 pezzi che vanno dagli anni ’70 al 2005 e per la prima volta nella saga è presente un pezzo di un gruppo italiano, Closer dei Lacuna Coil, che hanno concluso la serata con un mini-concerto di 4 pezzi.

Ora uscite e andata a prendervi delle chitarre di plastica, il gioco costa 69.90€, che almeno a capodanno potete fare qualcosa di interessante, oppure andate al Rock’n'Roll, ex-Inkubo, in zona stazione Centrale, che tutti i venerdì si fanno i tornei di GH, noi andiamo a raffreddarci le dita.
Rock On Dude!

Pubblicata in Il Cubicolo del Geek, Musica .

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